1. Prosegue angolo nostalgia di un passato che non c’é

    Una cosa che ho scritto negli anni Zero, senza data, divertente:

    Fin da piccolo ho sempre sognato di vedere l’anno 2000, ma il 2000 è passato e io non me lo ricordo. Ecco, non mi ricordo forse il 2000, forse - perché non riesco ad avere il senso progressivo del tempo, almeno per me.

    Non vedo date storiche, se non il 1981, ultima generazione di eroi e sognatori. Sognatori di che, poi? Del loro intimo, e nell’intimo restino a riposare.

    Vedo un mondo sempre uguale a se stesso, dove ti conviene essere benestante, perché il povero lo fottono, il ricco lo fottono. Povero mondo, come tutti lo conosciamo, e lo conosciamo bene - che viene masticato da chi vuol essere più forte dell’umanità di un uomo.

    Voglio una roccaforte sintetica, contemporanea, che mi preserverà dall’umidità, che mi permetterà ancora di volare, almeno al chiuso. Una gabbia senza amore, senza sesso, senza figa, angolo con sega. Una spirale come un palazzo Farnese, dove io possa andare su e giù con la bicicletta, senza meta e allo stesso tempo con due mete, su e giù.

    Una penna per tracciare un volto senza senso, per far forza alla noia, che è tutta d’un pezzo, che è regina di solstizi ed equinozi, che è un lenzuolo stropicciato nelle notti d’estate.

    Una conclusione ridicola.

     
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